No alla censura
politicamente
corretta
Il politicamente corretto sta erodendo i nostri spazi di libertà. Opinioni penalizzate, discorsi impronunciabili, verità di fatto negate, evidenze nascoste.
Noi l’abbiamo sperimentato sulla nostra pelle: 12 campagne di affissioni stradali vietate e censurate in tutta Italia da sindaci e giudici perché "offensive" e "discriminatorie".
Sarà vero? Giudica tu...
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Basta censure!
Chiedi ora al Parlamento di impedire a sindaci e giudici politicizzati di rimuovere manifesti “sgraditi” e difendere la libertà di opinione ed espressione dei cittadini garantita dalla Costituzione italiana.
Firma qui
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Basta abusi di potere.
Un Sindaco non può svegliarsi la mattina e far strappare un manifesto legalmente affisso solo perché contrasta con l'indirizzo politico della sua amministrazione.
Art. 21 CostituzioneTutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
Aiutaci a difendere la Libertà di opinione ed espressione in Italia: firma la petizione e chiedi al Parlamento di riformare l'articolo 23 comma 4-bis del Codice della strada, che consente a sindaci e giudici di censurare manifesti stradali considerati politicamente scorretti.
Clicca per leggere il testo della petizione
Al Presidente del Senato della Repubblica
Sen. Ignazio La Russa
Al Presidente della Camera dei Deputati
On. Lorenzo Fontana
Egregi Presidenti,
il diritto di opinione e di espressione, sancito dall'articolo 21 della Costituzione, è oggi gravemente minacciato dall'art. 23, comma 4-bis del Codice della Strada, che per la sua formulazione vaga e ambigua consente ai Sindaci di censurare e rimuovere i manifesti sociali non conformi all'indirizzo ideologico delle loro amministrazioni.
Si tratta, a tutti gli effetti, di una censura politica, che ha già portato alla soppressione di numerose campagne volte a difendere la vita, i bambini e la libertà educativa dei genitori. Una deriva confermata da discutibili pronunce giudiziarie che hanno avallato tali interpretazioni arbitrarie.
Firmando questa petizione, vi chiedo di spendere il vostro ruolo istituzionale affinché sia promosso un intervento legislativo che garantisca ai manifesti di sensibilizzazione sociale o politica la stessa tutela rafforzata che l'articolo 21 della Costituzione riserva alla libertà di stampa.
La libertà di espressione è un diritto costituzionale, non una concessione politica.